Per decenni, Colnago è stata sinonimo dell'arte telaistica italiana. Due dei suoi modelli più influenti, la Super e la Master, hanno plasmato l'identità del marchio e sono celebrate come pietre miliari nella storia del ciclismo su strada. Questo post approfondisce i dettagli, la tecnologia e l'evoluzione di questi telai iconici.


🟢 1️⃣ Colnago Super: Il pioniere della geometria moderna

Origini e significato

Introdotta nel 1968, la Colnago Super ha segnato l'inizio di una nuova era nella progettazione dei telai. La sua geometria più corta (passo corto), gli angoli più verticali e il profilo ribassato garantivano una guida più agile, perfetta per le esigenze in evoluzione del ciclismo su strada moderno.

Caratteristiche tecniche

  • Tubazioni: Columbus SL, un set di tubi in acciaio a doppio spessore con diametri di 25,4 mm (tubo orizzontale) e 28,6 mm (tubo obliquo).

  • Forcella: Testa della forcella cromata con l'iconico simbolo dell'asso di fiori Colnago.

  • Movimento centrale: Filettatura BSA (1.37"x24T).

  • Passaggio cavi freno: Passaggio esterno dei cavi freno per i classici freni a tiraggio laterale o centrale.

  • Forcellini: Forcellini orizzontali Campagnolo, spesso cromati o verniciati.

  • Peso: Peso del telaio (senza forcella) tipicamente intorno a 1,9–2,1 kg.

Varianti della Colnago Super

  • Versioni iniziali (1968–1971): Giunzioni pulite, solitamente verniciatura monocolore, stile minimalista.

  • Versioni anni '70: Giunzioni con il simbolo dell'asso di fiori, alcuni foderi e forcellini cromati.

  • Colnago Superissimo: Una rara variante che utilizza tubazioni ancora più sottili.

  • Modelli di transizione (es. Colnago Mexico): Geometria simile, ma tubazioni più leggere come Columbus Record o KL.

Verniciatura e decalcomanie

Il colore più classico è l'iconico "Rosso Colnago" (rosso Saronni), ma negli anni '80 divennero disponibili anche bianco, blu, verde e, più tardi, vivaci finiture metallizzate. Il nome Colnago e il simbolo dell'asso di fiori adornavano i tubi orizzontale e obliquo.

Successo nel ciclismo professionistico

La Super divenne il mezzo preferito da molti professionisti negli anni '70, tra cui Eddy Merckx (squadra Molteni), Roger De Vlaeminck e Giuseppe Saronni. La sua geometria agile contribuì a ottenere innumerevoli vittorie, affermando Colnago come un punto di riferimento nel gruppo professionistico.


🔵 2️⃣ Colnago Master: Innovazione con le tubazioni Gilco

Introduzione e concetto

La Colnago Master debuttò nel 1983/84, succedendo direttamente alla Super. Ernesto Colnago collaborò con Gilberto Colombo per creare le tubazioni Gilco, un profilo unico a sezione quadrata e a forma di diamante che migliorava la rigidità torsionale e laterale.

Caratteristiche tecniche

  • Tubazioni: Columbus Gilco (solitamente SLX o SPX), progettate per una rigidità superiore.

  • Giunzioni: Elaboratamente tagliate e incise, spesso recanti il simbolo dell'asso di fiori Colnago.

  • Cavi freno: A seconda del modello, con passaggio interno o esterno.

  • Forcella: Dal 1987/88 circa, venne offerta la forcella a lame dritte Precisa, un'innovazione che garantiva una manovrabilità ancora più precisa.

  • Forcellini: Solitamente cromati con il marchio Colnago inciso.

  • Peso: Tipicamente intorno a 2,0 kg (solo telaio), a seconda della taglia e del set di tubi scelto.


🔴 3️⃣ Varianti della Colnago Master

Master (1ª generazione, ~1983–1987)

  • Master classica con passaggio esterno dei cavi freno.

  • Foderi posteriori cromati opzionali, schemi di colore conservativi.

Master Più

  • "Più" in italiano, indicava caratteristiche migliorate come il cavo del freno posteriore a passaggio interno e giunzioni rifinite.

  • I foderi cromati divennero standard.

Master Olympic (dal 1991 circa)

  • Nota per le sgargianti verniciature "Art Decor" degli anni '90.

  • Spesso abbinata alla forcella dritta Precisa.

Master Light

  • Spessore delle pareti ridotto per un telaio più leggero mantenendo i profili Gilco.

  • Mantiene gli stessi benefici estetici e prestazionali della Master originale.

Master X-Light

  • L'iterazione più moderna, ancora disponibile oggi.

  • Incorpora caratteristiche aggiornate (come forcelle senza filettatura) pur preservando le classiche forme dei tubi Gilco e la costruzione a congiunzioni.

 


🟡 4️⃣ Confronto tecnico: Super vs Master

Aspetto Colnago Super Colnago Master
Tubazioni Columbus SL Columbus Gilco (SLX/SPX)
Profilo tubi Rotondo Quadrato e a forma di diamante (Gilco)
Giunzioni Semplici, pulite Decorative, incise
Passaggio cavi Esterno Alcuni modelli con passaggio interno
Forcella Cromata, curva Forcella dritta Precisa (su modelli successivi)
Periodo di produzione 1968–anni '90 (Superissimo) Dal 1983 a oggi (Master X-Light)
Ruolo Classica da corsa anni '70 Vetrina tecnologica anni '80-90

 

🔵 5️⃣ Altri modelli Colnago degni di nota

  • Arabesque (1984–1987): Cugina stretta della Master, con congiunzioni ancora più ornate. Il sogno di ogni collezionista.

  • Tecnos (anni '90): Versione più leggera della Master con tubi in stile Gilco e verniciatura Art Decor.

  • Oval CX (1982–84): Tubazioni Columbus ovalizzate aerodinamiche, molto rare e innovative.

  • C40 (1994): Il primo telaio in carbonio di livello professionale di Colnago, che ha stabilito lo standard per le generazioni future.


🔴 6️⃣ Conclusione: Due icone dell'era dell'acciaio

La Colnago Super e la Colnago Master incarnano perfettamente l'eccellenza telaistica italiana, ognuna con il proprio carattere distinto:

  • Super: Un classico snello ed elegante che ha definito gli anni '70.

  • Master: Un design più rigido e complesso che ha superato i confini negli anni '80 e '90.
    Entrambi i modelli mostrano perché Colnago rimane un'icona: estetica senza tempo, eccezionale qualità di guida e impegno costante per l'innovazione.